ANFeA e la strada verso l’Associazione professionale dei Fisici

In un’epoca in cui da più parti si auspica l’abolizione degli ordini professionali (che però si è ben lontani dall’ottenere) , l’ANFeA assume la seguente posizione nelle parole del suo Presidente Gialanella: “L’ordinamento ordinistico delle professioni è soggetto a molte critiche, talvolta giustificate e in buona parte condivisibili, ma è altrettanto vero che l’esigenza di disporre di strumenti che possano garantire la certificazione delle competenze è reale e induce a individuare altre soluzioni che non abbiano le caratteristiche deteriori degli ordini.

La soluzione verso la quale la ANFeA si sta indirizzando è quella della costituzione di una Associazione professionale in attesa che passi la  proposta di legge  n.1934 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi”, che è già stata approvata dalla X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati,  come anche dalla V Commissione della Camera dei Deputati, Bilancio-Tesoro-Programmazione ed ora è in attesa della calendarizzazione in Aula (articolo relativo).

Questa legge prevede che, accanto alle professioni regolamentate gestite dagli Ordini Professionali, la possibilità, per le professioni non regolamentate, di assegnare alle Associazioni professionali, riconosciute con decreto del Ministro della Giustizia, le funzioni di gestione di Elenchi professionali, di certificazione delle competenze e di controllo dell’aggiornamento e della deontologia dei professionisti.

Più in dettaglio, i dieci articoli il Disegno di Legge delineano: la definizione di professione non regolamentata; lo scopo delle associazioni professionali, che è di valorizzare le competenze degli iscritti; le regole deontologiche; la tutela dell’utenza nel pieno rispetto delle regole della concorrenza; la pubblicità delle associazioni professionali attraverso la pubblicazione delle informazioni sul sito web nel pieno rispetto delle norme del Codice del consumo; l’autoregolamentazione volontaria attraverso la definizione del profilo professionale con riferimento alla normativa tecnica Uni; la certificazione di conformità delle attività professionali alle norme tecniche Uni.

Pertanto l’Elenco Professionale dei Fisici costituito dall’ANFeA è indirizzato alla formazione dell’Associazione professionale dei Fisici, in vista dell’approvazione della legge sulle professioni non regolamentate.

Di particolare evidenza è che il 14 febbraio 2012 si è svolto a Roma, presso la Camera dei Deputati, il convegno  “Professioni non regolamentate. Un appello alla trasparenza” organizzato dal CNA Professioni,  sigla che comprende ben 22 associazioni rappresentative di diverse categorie professionali. Al convegno sono intervenuti parlamentari, esponenti del mondo delle professioni, dei ministeri e degli enti di standardizzazione. L’articolo completo sul convegno con le dichiarazioni rilasciate dai deputati che hanno partecipato, si può trovare qui.

Io mi limito a riportare, dall’articolo citato, che Giorgio Berloffa, presidente di Cna Professioni, in occasione del convegno ha dichiarato che  “il sistema di qualità professionale previsto dalla norma potrà fornire indicatori validati da enti terzi, utili a consentire la tracciabilità del percorso professionale e, quindi, in grado di rispondere a tre semplici domande:  chi sa fare cosa? come lo sa fare? come ha imparato a farlo?”.

Il coordinatore nazionale di Cna Professioni, Gabriele Rotini, ha aggiunto che l’idea di promuovere la qualità dei servizi professionali attraverso un sistema normativo UNI che, in linea con le più evolute esperienze europee, riconosca le prassi e i saperi attraverso lo strumento della certificazione, può finalmente rimuovere gli ostacoli che hanno finora bloccato la riforma delle professioni e che, di fatto, hanno lasciato i cittadini privi delle necessarie garanzie di qualità.  Questa legge – conclude Rotini – consentirà di fare finalmente emergere professioni ormai vitali nell’economia italiana, eppure tutt’ora costrette nel limbo dal mancato riconoscimento”.

Vediamo ora i passi più significativi della proposta di legge n.1934, tratti dal testo approvato dalla X Commissione della Camera il 30/11/2011:

Articolo 2 (Associazioni professionali)

4. Le associazioni promuovono forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell’articolo 27-ter del Codice del Consumo, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli iscritti.

Articolo 4 (Pubblicità delle associazioni professionali)

1. Le associazioni professionali di cui all’articolo 2 e le forme aggregative delle associazioni di cui all’articolo 3 pubblicano sul proprio sito web gli elementi informativi che presentano utilità per il consumatore, secondo criteri di trasparenza, correttezza, veridicità. Nei casi in cui autorizzano i propri associati ad utilizzare il riferimento all’iscrizione all’associazione quale marchio o attestato di qualità dei propri servizi anche ai sensi degli articoli 7 e 8, osservano anche le prescrizioni di cui all’articolo 81 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59.

Articolo 5 (Contenuti degli elementi informativi)

2. Nei casi di cui all’articolo 4, comma 1, secondo periodo, la conoscibilità è estesa ai seguenti elementi:

….

e) il possesso di un sistema certificato di qualità dell’associazione conforme alla norma UNI EN ISO 9001 per il settore di competenza;

….

Articolo 6 (Auto-regolamentazione volontaria)

1. La presente legge promuove l’auto-regolamentazione volontaria e la qualificazione dell’attività dei soggetti che esercitano le professioni di cui all’articolo 1 anche indipendentemente dall’adesione degli stessi ad una delle associazioni di cui all’articolo 2 .

2. La qualificazione della prestazione professionale si basa sulla conformità della medesima a norme tecniche UNI ISO, UNI EN ISO, UNI EN e UNI, di seguito denominate «normativa tecnica UNI», di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998 e sulla base delle Linee Guida CEN 14 del 2010.

3. I requisiti, le competenze, le modalità di esercizio dell’attività e le modalità di comunicazione verso l’utente individuate dalla normativa tecnica UNI costituiscono principi e criteri generali che disciplinano l’esercizio auto-regolamentato della singola attività professionale e ne assicurano la qualificazione.

4. Il Ministero dello sviluppo economico promuove l’informazione ai professionisti e agli utenti riguardo l’avvenuta adozione, da parte dei competenti organismi, di una norma tecnica UNI relativa alle attività professionali di cui all’articolo 1

Articolo 9 (Certificazione di conformità a norme tecniche UNI)

2. Gli organismi di certificazione accreditati dall’organismo unico nazionale di accreditamento ai sensi del regolamento (CE)  n. 765/2008 del Palamento europeo e del consiglio del 9 luglio 2008, possono rilasciare, su richiesta del singolo professionista, anche non iscritto ad alcuna associazione, il certificato di conformità alla norma tecnica UNI definita per singola professione.

Link correlati:

Scheda della Camera

Scheda del Senato

Altra scheda

Testo di Legge (30/11/2011)

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About Francesco Buonocore

Francesco Buonocore is an Italian solid state theoretical physicist, staff scientist of the Italian government agency ENEA. Francesco likes Physics, thinking about Physics and how Physics and life are related.
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3 Responses to ANFeA e la strada verso l’Associazione professionale dei Fisici

  1. La proposta di legge n.1934 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi” andrà in discussione alla Camera dei deputati il 16 Aprile p.v..

  2. Aggiornamenti della discussione in atto alla Camera dei Deputati:

    N. 621 (pom.)
    16 aprile 2012 Discussione generale
    Discusso congiuntamente: C.1934, C.2077, C.3131, C.3488, C.3917
    Autorizzata la relazione orale.
    Il relatore di maggioranza svolge relazione orale.
    Conclusa la discussione generale.
    N. 622 (ant.)
    17 aprile 2012 Trattazione articoli
    Trattazione articoli
    Esame art. da 1a 11; approvati emendamenti; accolti odg.
    Voto finale
    Esito: approvato in T.U.
    T.U. con C.2077, C.3131, C.3488, C.3917
    Votazione nominale a scrutinio simultaneo: favorevoli 383, contrari 19, astenuti 52, votanti 402, presenti 454.
    Effettuato coordinamento.

  3. In conclusione la legge è stata approvata alla Camera e passa al Senato per la seconda lettura. Tutto lascia prevedere che andrà in vigore entro l’anno.

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