Ritardi tecnologici

Siamo molto fieri di quanto il progresso tecnologico abbia migliorato le nostre vite, ma intanto, sarà colpa della crisi, molte tecnologie non sono ancora tanto avanzate quanto potrebbero. Quelli che seguono sono alcuni esempi.

Integrazione telefono-computer

Canonical sta lanciando una applicazione per telefoni Android che se appoggiati su una dock-station connessa a monitor, tastiera e mouse diventano un pc Ubuntu con le pricipali applicazioni office, che può ancora essere usato come telefono. Windows 8 sarà rilasciato a fine anno e potrà essere usato indifferentemente su computer e tablet. Il nuovo Windows phone potrebbe essere molto simile a Windows 8, se non coincidere con esso. Intanto oggi se connettiamo un telefono a computer tramite cavo usb l’integrazione non è immediata e perfetta; per utilizzare la connessione del telefono per la navigazione su pc dobbiamo usare applicazioni di terze parti, telefonare con il computer connesso al telefono si può fare ma non è immediato. Benché l’integrazione naturale tra sistema operativo e telefono sia lì a portata di mano, non la si vede ancora realizzata in maniera efficiente. Diciamo che Canonical ha fatto qualcosa di più facendo diventare il sistema operativo del telefono molto più flessibile. Invece Microsoft è molto in ritardo (come sempre, da un po’ di tempo a questa parte).

E-books

E’ vero gli e-book esistono, ma in Italia i titoli disponibili in formato elettronico non sono così numerosi. Siamo lontani dal trovare come e-book tutti i libri che ci possono interessare. E poi se confrontati con il formato cartaceo, sono troppo costosi. E perché quando compriamo un libro cartaceo non ci danno un codice per poterlo leggere anche in forma elettronica? Da osservare che per Android è disponibile l’applicazione Kindle per leggere i libri registrati sul proprio account Amazon. Bastano il telefono o il tablet per leggere gli e-book, le premesse per una maggiore diffusione ci sono tutte. Nel frattempo si registrano iniziative come i prestiti illimitati di e-book.

Acquisti collettivi

OK, esistono Groupon e simili per gli acquisti collettivi. Però Groupon è stato accusato di scarsa serietà dalle associazioni di consumatori. Appunto, offrire delle offerte scontate a gruppi di acquisto numerosi è vantaggioso per produttori e consumatori, ma non deve essere tanto facile, altrimenti il sistema sarebbe più efficiente. Una migliore organizzazione permetterebbe agli acquisti collettivi di raccogliere maggiori successi.

Digital delivery

Digital delivery (DD) significa fare arrivare il software direttamente sul computer dell’acquirente. Per le piccole applicazioni è da anni così. Ora quasi tutti i videogiochi usano questo metodo di distribuzione. I sistemi operativi Linux si scaricano gratuitamente. Però, le versioni definitive di Windows ancora non possono essere acquistate in DD. Inoltre, i prezzi dei software appena usciti sono ancora gli stessi di quelli acquistati in negozio. Uno sconto potrebbe starci. Insomma, c’è ancora qualcosina da fare.

HUD (Head-Up Display)

Esistono in commercio occhiali che simulano schermi da 72 pollici a 2 metri di distanza. Ma se non si diffondono è perché ci sono ancora dei problemi, quali il costo e la scomodità. Si possono realizzare delle lenti a contatto che proiettino nell’occhio informazioni supplementari, come la distanza da un ostacolo, la propria velocità o la propria posizione. Le stesse informazioni potrebbero essere proiettate dal parabrezza dell’automobile. La realtà aumentata è lì ad un passo, ma ci sono ancora alcuni problemi tecnologici da superare.

Interfacce basate sul movimento

Tutto è iniziato con gli airbag montati sulle automobili. Poi è nata la Wii, console di Nintendo per videogiochi controllati tramite il telecomando sensibile al movimento. Alla Xbox360 di Microsoft è stata poi abbinata la periferica Kinect, che vede il movimento tramite un sistema di sensori simili a telecamere. Ed infine sono stati diffusi i driver per far funzionare Kinect con Microsoft Windows e su Youtube si trovano alcuni esempi delle sue infinite applicazioni. Avete presente il film Minority Report e come Tom Cruise interagisce con il computer agitando le mani nell’aria? E’ quello a cui si vorrebbe arrivare. Anzi, qualcuno già lo fa.

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About Francesco Buonocore

Francesco Buonocore is an Italian solid state theoretical physicist, staff scientist of the Italian government agency ENEA. Francesco likes Physics, thinking about Physics and how Physics and life are related.
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